La crisi climatica

La crisi climatica non è più una semplice previsione: per milioni di persone è diventata una realtà difficile, persino devastante, e ogni singola attività di Patagonia è implicata. Siamo intrappolati nelle emissioni di carbonio: nei fili di poliestere che otteniamo dal petrolio, nei tessuti realizzati con l'ausilio di macchine alimentate da combustibili fossili, nei tessuti tinti con coloranti chimici e nelle giacche impermeabili, nelle camicie cucite nelle fabbriche dove vengono sfruttati i lavoratori, nei pantaloni che vengono trasportati da un Paese all'altro o da una città all'altra, nei vestiti che vengono spediti in sacchetti di plastica a coloro che li ordinano, nei chilometri che percorriamo in auto per recarci al lavoro.

Se vogliamo che il nostro pianeta sia vivibile in futuro dobbiamo cambiare. Dobbiamo intraprendere transizioni "rapide e di ampia portata" che riguardano la nostra terra, l'energia, le industrie, gli edifici, i trasporti e le città", ha dichiarato il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico nel suo rapporto datato ottobre 2018. Inoltre, se desideriamo ridurre il rischio di calamità naturali, dobbiamo agire rapidamente per evitare che le temperature globali aumentino di oltre 1,5 gradi Celsius, il che richiederà il taglio delle emissioni di biossido di carbonio (CO2) causate dall'uomo di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010, arrivando ad azzerare le emissione di CO2 emessa, entro il 2050.I

Siamo in business per salvare il nostro pianeta. L'obiettivo di Patagonia è di essere neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2 in tutte le sue attività, compresa la catena di fornitura, entro il 2025.

La catena di fornitura è ciò che i produttori tessili e altri produttori usano per descrivere tutto il processo, dalle colture coltivate per produrre filati e la cucitura del tessuto in capi di abbigliamento, alla spedizione dei vestiti finiti ai magazzini, ai negozi e alla porta di casa del nostro cliente. La catena di fornitura di Patagonia rappresenta il 97 percento delle nostre emissioni di carbonio. “Emissioni zero” o “neutralità carbonica” significa che ridurremo, cattureremo o mitigheremo tutte le emissioni di carbonio prodotte, comprese le emissioni delle fabbriche che lavorano i nostri tessuti e i nostri capi finiti e delle aziende agricole che coltivano le nostre fibre naturali.

E non ci fermeremo qui. Il nostro intento è di avere un'impronta ecologica positiva, sequestrando dall'atmosfera una quantità di carbonio superiore a quella immessa, anche se la nostra azienda è in crescita. Come? Grazie per avercelo chiesto. Di seguito sono riportati alcuni passaggi chiave che stiamo seguendo per raggiungere questo obiettivo.

  • Entro il 2020 useremo solamente elettricità rinnovabile per i nostri store, uffici regionali, globali e per le sedi centrali. In base ai dati raccolti nell'autunno del 2018, utilizziamo il 100% di elettricitàII rinnovabile negli Stati Uniti e il 76% nel resto del mondo.
  • Entro il 2025 useremo esclusivamente materiali rinnovabiliIII o riciclati nei nostri prodotti. In base ai dati dell'autunno 2018, il 51% dei nostri materiali, per peso, è rinnovabile o riciclato. Entro l'autunno 2019 saremo al 69%.
  • Ridurremo l'uso di energia lungo tutta la catena di fornitura, collaboreremo con i fornitori per la conversione in energia rinnovabile e investiremo in progetti di energia rinnovabile per coprire il resto della nostra impronta ecologica.
  • Con la nuova Certificazione organica e rigenerativa, espanderemo l'agricoltura organica e rigenerativa come fonte di fibre per i capi d'abbigliamento e gli alimenti, affinché Patagonia Provision possa ripristinare il suolo e catturare il carbonio eliminandolo dall'atmosfera.
  • Investiremo in altri progetti per la cattura e il sequestro del carbonio, come la riforestazione, in tutto il mondo.
  • Continueremo a sviluppare il Worn Wear® e lo renderemo una solida business unit che sostiene varie iniziative volte a incoraggiare il riutilizzo, la riparazione e il riciclo per estendere la vita dei prodotti e ridurre il loro impatto ambientale.
  • Raddoppieremo le attività a favore del clima e il nostro sostegno alle organizzazioni non profit che lottano per proteggere il nostro pianeta.

Segui questi collegamenti per ulteriori dettagli sul nostro piano d'azione per il clima nelle nostre attività, sovvenzioni e nei nostri finanziamenti, e per ascoltare la nostra voce.


Ihttps://www.ipcc.ch/

IISiamo attualmente in procinto di ottenere la verifica di questi calcoli da parte del Center for Resource Solutions, una società esterna specializzata e che attesta le richieste di energia rinnovabile nell'ambito del programma di certificazione Green-e.

IIICon "rinnovabile" si intende qualsiasi materiale naturale che può essere coltivato o raccolto su base annuale (ad es. lana, cotone organico, ecc.)

Per eliminare o mitigare tutte le nostre emissioni di carbonio entro il 2025, Patagonia ha adottato un processo che prevede quattro fasi. Ciascuna fase di questo piano funzionerà di concerto con le altre e ci aiuterà a mantenere la nostra impronta ambientale a zero con un trend inversamente proporzionale alla crescita dell'azienda. Le parti 3 e 4 ci aiuteranno in particolare ad avere un'impronta positiva sull'ambiente—eliminando dall'atmosfera una quantità superiore di carbonio rispetto a quella immessa.

1. Misurare il nostro impatto.

Abbiamo implementato un sistema convalidato da terze parti per misurare il nostro impatto e consentirci di prendere decisioni informate e strategiche.

2. Ridurre il nostro impatto.

Evitare di ricorrere all'energia, ove possibile, e migliorare l'efficienza quando non possiamo farne a meno.

3. Convertire in energia rinnovabile.

Passare dai combustibili fossili a fonti di energia pulita e rinnovabile in tutto ciò che facciamo.

4. Catturare il carbonio.

Investire e testare metodi per rimuovere i gas serra dall'atmosfera (ad esempio, programmiI di sequestro del carbonio). Pensate a questi sforzi come alla differenza tra fermare il disordine e ripulirlo.

1. Misurare il nostro impatto

Dati accurati sono essenziali per dissipare miti e prendere decisioni informate. Nel 2017 abbiamo condotto un audit completo dei gas serra, un inventario delle emissioni della nostra azienda: dall'estrazione delle materie prime alla creazione dei materiali fino alla consegna dei prodotti ai clienti. Abbiamo analizzato le bollette energetiche, i rapporti sui trasporti e l'analisi del ciclo di vita di diversi materiali; la nostra analisi è stata quindi verificata da una terza parte, proprio come gli scienziati inoltrano le loro ricerche ai fini di una revisione paritaria.II

Le emissioni del nostro anno fiscale 2017 ammontavano a 141.003 tonnellate di CO2, o emissioni equivalenti di CO2.III (“CO2e” è un po' tecnico, ma è utile). È un'unità di misura standard per vari gas a effetto serra, tra cui metano, protossido di azoto e gas fluorurati, che variano in potenza, cioè per la quantità di calore che intrappolano e per quanto a lungo rimangono nell'atmosfera. Ai sensi del protocollo sviluppato dal World Resources Institute e dal World Business Council for Sustainable Development, queste emissioni di CO2e sono classificate come appartenenti a uno dei tre “scope”.IV Scope 1 si riferisce alle emissioni prodotte direttamente dall'azienda, nel nostro caso il gas naturale che bruciamo per riscaldare gli edifici che Patagonia possiede o affitta. Le emissioni indirette Scope 2 provengono dall'elettricità acquistata da Patagonia da società di utenze. Scope 3 riflette le emissioni indirette di tutte le altre attività aziendali, comprese quelle al di fuori del nostro controllo immediato. Ad esempio, le emissioni derivanti dalla produzione di materie prime, dal taglio e dalla cucitura dei prodotti o dal trasferimento di prodotti da un luogo a un altro. Ecco una ripartizione delle nostre emissioni divise per Scope:

  • Scope 1: 3.617 tCO2e
  • Scope 2: 385 tCO2e
  • Scope 3: 137.001 tCO2e
2. Ridurre il nostro impatto

Materiali e Tecnologie

Scoprire che quasi l'86 percento delle nostre emissioni totali di carbonio come azienda proviene dalla creazione dei materiali che utilizziamo nei nostri prodotti ha fortemente stimolato il nostro personale a utilizzare materiali riciclati ovunque possibile e a sostenere economie circolari in ogni occasione.

Che siano sintetici come il poliestere e il nylon, o naturali come lana e il cashmere, i tessuti riciclati sono una soluzione che qualsiasi marchio di abbigliamento può adottare per ridurre la propria impronta ecologica. Il passaggio dal poliestere vergine al poliestere riciclato può ridurre le emissioni di anidride carbonica del 17% e tenere lontane le bottiglie di plastica dalle discariche, senza compromettere la durata dei prodotti.

I materiali preferitiV che utilizziamo in tutta la nostra linea includono:

Il riciclo non è l'unica soluzione all'utilizzo di materiali migliori. Alcuni tessuti usano sostanze chimiche che non possono essere riciclate in sicurezza o richiedono processi che non sono ancora stati inventati. Sosteniamo i partner della nostra catena di fornitura nello sviluppo di nuove strategie di riciclo e metodi per incorporare materie prime non tradizionali (come le reti da pesca). Stiamo inoltre finanziando la ricerca su materiali futuri che siano biologici, biodegradabili e con un'impronta ambientale positiva.

Qualità e Worn Wear®

Più a lungo durano i nostri prodotti, minore è l'impatto che hanno sull'ambiente, quindi creare prodotti di qualità superiore è una delle cose più ecologiche che possiamo fare. “Prolungare la vita dei nostri indumenti di altri nove mesi di uso attivo ridurrebbe i rifiuti, l'impronta ambientale e idrica di circa il 20-30%.” VIPertanto, la realizzazione di prodotti durevoli è una delle nostre massime priorità ed è la base della Garanzia CorazzataVII dei nostri prodotti.

Dal 2013 il nostro programma WornWear.com incoraggia i clienti a riparare, riutilizzare, riciclare e modificare il loro rapporto con i prodotti Patagonia. Grazie al Worn Wear, ripariamo i capi d'abbigliamento dei nostri clienti nei nostri store, per strada e presso il nostro centro di riparazione, il più grande del Nord America. (Solamente nel 2018, abbiamo riparato più di 55.000 pezzi). Worn Wear acquista anche i prodotti Patagonia usati dai nostri clienti, li ripara e li rivende su WornWear.com. Questa attività di “ri-commercializzazione” ha finora esteso la vita di oltre 80.000 prodotti.

Spedizione dei prodotti

I nostri prodotti vengono spediti dappertutto. Per ridurre l'impronta ambientale delle spedizioni, analizziamo le nostre rotte di spedizione per ridurre al minimo le distanze percorse, preferendo modalità di trasporto a minor consumo di energia (ad esempio, trasporto via mare piuttosto che per via aerea) e aumentare il “drop shipping” con cui i prodotti vengono spediti direttamente dal produttore ai centri di distribuzione regionali. Nell'estate 2018 abbiamo aperto un nuovo centro di distribuzione in Pennsylvania che riduce significativamente l'intensità di carbonio delle spedizioni dei prodotti ai clienti sulla costa orientale degli Stati Uniti.

La task force della nostra catena di fornitura

Patagonia rappresenta spesso una piccola porzione del business dei nostri fornitori; i nostri fornitori di tessuti e i produttori a contratto che si occupano della cucitura dei capi assemblano prodotti per molti clienti diversi. Tutti i nostri capi finiti vengono lavorati da diversi partner fino al momento in cui raggiungono i nostri scaffali. Inoltre, i nostri partner affrontano sfide politiche, sociali e ambientali molto diverse, a seconda del luogo in cui operano. Nell'insieme, ciò rende l'implementazione di standard ambientali coerenti in tutta la nostra catena di fornitura un'operazione incredibilmente complessa, ed è per questo che abbiamo creato il nostro Programma sugli impatti chimici e ambientali (CEIP). Questo team globale gestisce gli impatti ambientali nella nostra catena di fornitura a livello globale, dalle fabbriche tessili ai subappaltatori dei nostri stabilimenti di cucitura.

Il programma prevede una serie solida di requisiti e collaboriamo con i nostri partner per definire piani d'azione progressivi in cinque aree chiave: sistemi di gestione ambientale, gestione delle sostanze chimiche, gestione dei rifiuti, uso dell'acqua, consumo di energia ed emissioni atmosferiche. Un passo immensamente utile per il CEIP è stato l'adozione di certificazioni del settore già esistenti come bluesign™. Il team CEIP lavora con i fornitori per calcolare e ridurre le emissioni di gas serra adottando pratiche più efficienti e fonti di energia a basse emissioni di carbonio o a emissioni zero.

Edifici di Patagonia

Al momento disponiamo di oltre 75 store Patagonia in tutto il mondo, sette sedi regionali e due centri di distribuzione. Quando abbiamo deciso di aprire nuove sedi abbiamo sempre privilegiato l'uso degli edifici esistenti rispetto a quelli nuovi e abbiamo sviluppato una serie di principi di costruzione sostenibile per guidare il loro sviluppo. Questi includono tecniche di costruzione a basso impatto, efficienza energetica ed energie rinnovabili, riscaldamento/raffreddamento passivo, materiali di recupero e vernici a basso contenuto di composti organici volatili (COV). Ad esempio, oltre ai nostri pannelli solari in loco (ulteriori informazioni a riguardo sono fornite di seguito), il nostro centro di distribuzione di Reno dispone di un sistema a "ventilazione notturna" che consente di rinfrescare il magazzino con l'aria notturna eliminando la necessità di qualsiasi apparecchiatura di raffreddamento.

Pendolarismo sostenibile

Nel 2010 abbiamo lanciato il nostro programma “Guida meno” per incoraggiare i dipendenti a evitare il pendolarismo con veicoli a uso singolo. Ogni anno Patagonia premia i dipendenti che condividono l'auto e quelli che, per recarsi a lavoro, usano la bicicletta, lo skateboard o i mezzi pubblici rimborsando 2 dollari per viaggio per un massimo di 500 dollari all'anno. Lo scorso anno più di 900 dipendenti hanno evitato collettivamente più di 1.500.000 km percorsi da veicoli con occupante singolo.

3. Convertire in energia rinnovabile

Sedi di proprietà e operative

Il 100% dell'elettricità che utilizziamo nei nostri stabilimenti di proprietà e gestiti a livello globale proverrà da fonti rinnovabili entro la fine del 2020. Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo necessariamente migliorare l'efficienza operativa, cambiare alcuni dei nostri fornitori di energia e investire nelle energie rinnovabili. Stiamo procedendo in tutte e tre le direzioni.

Negli Stati Uniti, i pannelli solari installati presso la nostra sede centrale e presso i nostri centri di distribuzione rappresentano solo il tre percento del nostro consumo di elettricità negli Stati Uniti. Tuttavia, in base ai dati dell'autunno del 2018, sono stati installati altri quattro pannelli solari per un totale di 1,6 MW aggiuntivi di energia rinnovabile in loco. Ciò coprirà un ulteriore 52 percento del nostro consumo di elettricità negli Stati Uniti. Per coprire il restante 45% del fabbisogno elettrico, Tin Shed Ventures™, il nostro braccio di investimento interno, finanzia progetti residenziali con soluzioni solari negli Stati Uniti. Questi impianti fotovoltaici alimentano più di 1.500 famiglie e favoriscono il rilascio di Renewable Energy Certificate (REC) che Patagonia applica al proprio consumo di elettricità negli Stati Uniti.

In Giappone siamo passati a un fornitore di energia per ottenere maggiore energia rinnovabile e abbiamo investito in un progetto da 150 kW con l'installazione di pannelli solari sopra un campo agricolo, consentendo così alla terra di produrre energia pulita senza sacrificare la produzione agricola.

Nella nostra sede europea ad Amsterdam abbiamo collaborato con gli altri inquilini dell'edificio e convinto il proprietario ad adottare il 100 percento di energia eolica nell'edificio. I pannelli solari nel nostro ufficio in Australia e uno dei nostri negozi soddisfano il 25% del fabbisogno energetico di Patagonia in Australia.

Insieme, questi sforzi producono una quantità di elettricità che supera il 100 percento del nostro consumo di elettricità negli Stati Uniti e il 76 percento della nostra impronta globale.VIII

Catena di fornitura e investimenti non connessi

Dato che il consumo maggiore di energia avviene nella nostra catena di fornitura, stiamo collaborando con i fornitori per investire in progetti di energia rinnovabile presso le loro strutture. Nelle aree in cui non è possibile passare a fornitori di energie rinnovabili, stiamo valutando investimenti significativi in progetti di energia rinnovabile su vasta scala per compensare la nostra impronta regionale. Il lavoro su questo fronte è solo all'inizio, poiché stiamo analizzando le politiche specifiche del Paese, le opportunità e gli ostacoli finanziari, i potenziali partner di investimento e di sviluppo del progetto. A mano a mano che la nostra catena di fornitura si converte all'uso di energie rinnovabili, prevediamo che diminuirà la necessità di progetti fuori sede a favore dell'energia rinnovabile.

4. Catturare il carbonio

Agricoltura biologica rigenerativa

Se c'è una cosa che siamo convinti di poter fare come società e che potrebbe effettivamente risolvere la crisi climatica è favorire un'agricoltura biologica rigenerativa, ossia un insieme di pratiche agricole e di pascolo che prediligono l'uso di colture di copertura, la rotazione delle culture, il compostaggio e una lavorazione scarsa o nulla; l'agricoltura rigenerativa crea lavoro, produce terreni sani, protegge e migliora la biodiversità e migliora la qualità e la conservazione dell'acqua. Inoltre, e in misura più interessante, dobbiamo considerare il potenziale di questi metodi agricoli per catturare il carbonio dall'atmosfera, lì dove intrappola il calore e surriscalda il nostro pianeta, e immagazzinarlo in profondità nel suolo. Secondo il Rodale Institute, il passaggio ad un'agricoltura organica rigenerativa per pascoli e coltivazioni potrebbe eliminare più del 100% delle emissioni mondiali annue di CO².IX

Crediamo fermamente nel potenziale dell'agricoltura organica e rigenerativa per la fornitura del nostro cotone (abbiamo programmi pilota in corso) e come fonte di cibo per Patagonia Provisions (a partire da quest'anno con il mango). Crediamo anche che possa migliorare il modo in cui il mondo coltiva il cibo e le fibre. Insieme al Rodale Institute, a Dr. Bronner e altri partner chiave, sosteniamo una Certificazione Organica Rigenerativa. Questa certificazione supporta un approccio olistico all'agricoltura che comprende il benessere degli animali da pascolo, l'equità per gli agricoltori e i lavoratori agricoli oltre a requisiti solidi per la salute del suolo e la gestione del territorio. Abbiamo in programma di adottare ampiamente questo standard lungo tutta la nostra catena di fornitura.

Rimboschimento

Collaboriamo con fornitori chiave e partner non profit per esplorare altri tipi di progetti di carbon insetting, come le iniziative di rimboschimento. Il termine "carbon insetting" è definito come un progetto di riduzione del carbonio, verificato da uno standard di compensazione delle emissioni, che avviene all'interno della catena di fornitura di una società o di una comunità.X


IIl termine "carbon insetting" è definito come un progetto di riduzione del carbonio, verificato da uno standard di compensazione delle emissioni, che avviene all'interno della catena di fornitura di una società o di una comunità.

IIIl nostro inventario GHG attualmente esamina i nostri impatti dalla creazione di materie prime fino alla consegna di prodotti ai nostri clienti, e in questo momento riguarda solo la nostra attività di produzone di capi di abbigliamento. Per quanto riguarda il protocollo GHG, questo include le emissioni Scope 1, Scope 2 e Scope 3 correlate alle seguenti categorie: beni e servizi acquistati, trasporto e distribuzione a monte e trasporto e distribuzione a valle.

Riconosciamo che ci sono emissioni associate ad altre parti della nostra catena del valore come la fase di utilizzo dei nostri prodotti. Adottiamo un approccio graduale per portare questi altri impatti nel nostro inventario GHG generale e nel piano di neutralità di emissioni di carbonio. L'audit esterno è stato effettuato da SGS (iniziato nell'autunno 2017 e terminato all'inizio del 2018).

III141.000 tonnellate di CO2e equivalgono alle emissioni di 15.225 case per un anno, o alle emissioni di 30.193 auto guidate per un anno.

IVIl Greenhouse Gas Protocol suddivide le emissioni in tre diversi “scope.” Scope 1 si riferisce a qualsiasi emissione diretta da fonti possedute o controllate (vale a dire, gas naturale bruciato sul posto, carburante dei veicoli aziendali). Scope 2 sono le emissioni di un'azienda provenienti dall'energia elettrica acquistata. Scope 3 si riferiscono a qualsiasi altra emissione all'interno della catena di fornitura (da emissioni a monte come quelle derivanti dalla creazione di materiali a emissioni a valle come quelle relative alla consegna di prodotti a un cliente).

VI fornitori devono possedere fibre preferite e certificate utilizzando una o più di queste certificazioni: Traceable Down Standard, Responsible Wool Standard, Organic Cotton Standard, Global Organic Textile Standard, Forest Stewardship Council, Global Recycle Standard o Recycled Claim Standard.

VI“Valorizzare ciò che indossiamo: il vero costo di come progettiamo, usiamo e smaltiamo i vestiti nel Regno Unito”. Programma d'azione per Rifiuti e Risorse, Pagina 5.

VIIPatagonia garantisce ogni prodotto realizzato. Se al ricevimento di un prodotto non foste soddisfatti, o se le sue prestazioni non dovessero corrispondere alle vostre aspettative, rivolgetevi allo store presso cui lo avete acquistato o direttamente a Patagonia per la riparazione, la sostituzione o il rimborso dell'articolo. I danni dovuti a usura saranno riparati a un prezzo ragionevole.

VIIISiamo attualmente in procinto di ottenere la verifica di questi calcoli da parte del Center for Resource Solutions, una società esterna specializzata e che attesta le richieste di energia rinnovabile nell'ambito del programma di certificazione Green-e.

IXReport: Regenerative Organic Agriculture and Climate Change–A Down-to-Earth Solution to Global Warming, “In parole povere, i dati recenti sui sistemi di allevamento e dei test sul pascolo in tutto il mondo dimostrano che potremmo sequestrare oltre il 100 percento delle attuali emissioni annuali di CO2 con il passaggio a pratiche di gestione organica ampiamente disponibili e poco costose, che definiamo agricoltura organica rigenerativa. Queste pratiche mirano a massimizzare la fase di fissazione del carbonio nel suolo, invertendo l'effetto serra”.

XIl termine "carbon insetting" è definito come un progetto di riduzione del carbonio, verificato da uno standard di compensazione delle emissioni, che avviene all'interno della catena di fornitura di una società o di una comunità.

1% for the Planet®

Fin dal 1985 Patagonia devolve l'1% delle proprie vendite alla tutela e al ripristino dell'ambiente naturale. Da allora, più di 100 milioni di dollari in contanti e in donazioni di altro genere sono stati destinati a organizzazioni ambientaliste, sia a livello nazionale che internazionale, che lavorano per fare la differenza nelle rispettive comunità locali. Nel novembre del 2018 abbiamo annunciato la donazione di 10 milioni di dollari non in bilancio, guadagnati a causa dell'irresponsabile taglio fiscale, alle organizzazioni che combattono la crisi climatica. Fino ad oggi, abbiamo sostenuto centinaia di organizzazioni che si battono per promuovere un futuro energetico sostenibile e lottare per i diritti di coloro che sono maggiormente colpiti dai cambiamenti climatici.

Nel corso degli anni abbiamo sostenuto gruppi che combattono condutture e raffinerie di petrolio tossico e ONG che reclutano nuovi leader nel movimento a favore del clima. L'anno scorso, oltre alle donazioni in tutto il mondo, abbiamo donato 1 milione di dollari per sostenere principalmente gli sforzi statali, locali e regionali nei settori della politica climatica, le transizioni verso un'economia a base di energia pulita e gruppi a sostegno del clima come la coalizione Stand Up to Oil, che ha sconfitto con successo il più grande terminal di spedizione di petrolio mai proposto in Nord America. Abbiamo investito in gruppi come la California Environmental Justice Alliance (CEJA), che ha utilizzato i fondi di Patagonia per approvare politiche pro-climatiche rivoluzionarie come il California’s Senate Bill 100 per ottenere energia pulita e rinnovabile al 100%. Abbiamo finanziato gruppi a sostegno del clima come la Environmental Health Coalition, che ha sviluppato una leadership per la giustizia climatica online per organizzare e responsabilizzare i leader locali di giustizia ambientale.

Tin Shed Ventures®

Nel 2013 abbiamo lanciato Tin Shed Ventures, un braccio di investimento interno per supportare start-up responsabili animate dal nostro stesso obiettivo che utilizzano il business per risolvere alcuni dei problemi ambientali più difficili. L'obiettivo di Tin Shed Ventures è dimostrare che le imprese possono affermarsi con successo dimostrando allo stesso tempo fin dall'inizio un profondo impegno per la gestione ambientale.

Oltre agli investimenti in energie rinnovabili, Tin Shed Ventures cerca soluzioni innovative nella fase iniziale in grado di ridurre la dipendenza di Patagonia da pratiche ad alta intensità di carbonio, come materiali biologici e prodotti chimici utilizzati nei nostri capi o processi che utilizzano meno energia e acqua rispetto ai processi industriali tradizionali. Ad esempio, il primo investimento di Tin Shed Ventures è stato effettuato in Tersus Solutions per sviluppare una tecnologia di lavaggio industriale a ciclo chiuso che utilizza CO2 liquida anziché acqua per pulire e trattare materiali e indumenti. La tecnologia di Tersus utilizza circa il 35 percento in meno di energia rispetto ai processi di lavaggio tradizionali. Ad oggi, Tersus ha risparmiato quasi 50.000 kg di emissioni di gas serra.

Investire in imprenditori futuri

Negli ultimi tre anni, Patagonia e l'UC Berkeley’s Haas School of Business hanno tenuto un concorso annuale per studenti laureati provenienti da tutti gli Stati Uniti, a cui è stato chiesto di affrontare i problemi della vita reale che affliggono Patagonia e il nostro pianeta. I casi passati hanno affrontato la qualità e i problemi ambientali dell'idrorepellente a lunga durata e come accelerare l'adozione di pratiche agricole organiche rigenerative. Nel 2018 gli studenti hanno esaminato come Patagonia possa raggiungere la neutralità climatica entro il 2025.

Attivismo

La missione di Patagonia è salvare il nostro pianeta e l'attivismo è centrale nella filosofia della nostra azienda. Utilizziamo la nostra piattaforma e la nostra comunità per sostenere le politiche ambientali che proteggono noi e le nostre comunità, per responsabilizzare i nostri leader e per promuovere azioni contro la crisi climatica. Siamo membri attivi della Business for Innovative Climate and Energy Policy (BICEP), nell'ambito della quale, unitamente ad altre aziende, chiediamo politiche climatiche forti.

Abbiamo inviato una delegazione internazionale di dipendenti alla conferenza sul clima (COP21), in occasione della quale abbiamo sostenuto vocalmente l'Accordo sul clima di Parigi e, dopo l'attuale decisione dell'amministrazione di terminare l'accordo, abbiamo immediatamente aderito alla campagna “We Are Still In”. Abbiamo esercitato pressioni sui governi statali e federali su questioni che vanno dal cessare le trivellazioni offshore lungo la nostra costa californiana, a proteggere l'Arctic National Wildlife Refuge dalla ricerca di petrolio e gas, all'opposizione ai progetti di gasdotti fossili come Keystone XL, Line 3 e Dakota Access Pipeline. Abbiamo marciato in tutte le principali manifestazioni climatiche tenutesi negli Stati Uniti e in tutto il mondo per lottare a favore di politiche climatiche più solide.
A livello globale, i nostri dipendenti sono impegnati in lotte climatiche locali: contro l'attuale spinta del governo giapponese a creare più di 30 nuove centrali elettriche alimentate a carbone, contro le trivellazioni petrolifere in acque profonde della Grande Baia Australiana e contro il continuo sviluppo di energia idroelettrica sui fiumi europei incontaminati sotto il falso pretesto dell'elettricità rinnovabile.

Negli Stati Uniti, stiamo attualmente facendo causa al governo per proteggere le terre pubbliche e mantenere le attività basate sui combustibili fossili lontane da questi tesori nazionali. Sosteniamo anche vocalmente politiche, regolamenti, funzionari amministrativi e candidati a una carica pubblica che si impegnano a favore del pianeta e del clima.

Patagonia Action Works

Nel 2018 abbiamo introdotto Patagonia Action Works, una piattaforma online che promuove gli sforzi delle organizzazioni che supportiamo e collega la nostra comunità alle organizzazioni non profit da noi sostenute. L'iniziativa è progettata per mettere in contatto i cittadini che desiderano intraprendere azioni con gruppi che possono sfruttare i loro talenti per fare la vera differenza. È la nostra risposta a molti che ci hanno chiesto nel corso degli anni: "Cosa posso fare?"

Da quando è stata lanciata, Patagonia Action Works ha supportato oltre 170.000 attività e aiutato a organizzare 9.000 ore di volontariato per conto dei nostri beneficiari, con il risultato di più petizioni firmate, più donazioni ricevute, eventi più numerosi e un maggior numero di interventi.

Impegno dei dipendenti

I nostri dipendenti svolgono un ruolo fondamentale nel far sì che la nostra azienda sia leader responsabile nel movimento per il clima e ci impegniamo a fornire loro gli strumenti necessari per alleggerire la loro impronta sul lavoro e sulla loro vita personale. Durante tutto l'anno, ospitiamo gruppi di ascolto con organizzazioni non profit che lavorano su questioni climatiche, offriamo opportunità ai dipendenti di partecipare alle attività delle loro comunità locali e incoraggiamo la vita a basso impatto attraverso le nostre settimane "In bici a lavoro" e "Zero rifiuti".

Condividere le migliori pratiche

È necessario che tutti partecipino a questa lotta, quindi condividiamo informazioni proprietarie e best practice con altre aziende, inclusi i concorrenti diretti. La nostra attività è una piccola parte dell'industria globale dell'abbigliamento e sappiamo che non possiamo risolvere da soli la crisi climatica. Sappiamo anche che non abbiamo tutte le risposte. Attraverso varie organizzazioni, come la Sustainable Apparel CoalitionTextile Exchange e Organic Cotton Accelerator, guidiamo questa lotta dove possiamo, impariamo dove non possiamo, e collaboriamo con coloro che condividono la nostra determinazione a salvare il pianeta.

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