TIM DAVIS

Coltivare il cambiamento positivo

Nel 1972 il consiglio comunale di Ventura si riunì per esaminare un ambizioso piano di sviluppo commerciale che avrebbe interessato la pianura alluvionale a nord del fiume Ventura, poco distante dalla sede centrale di Patagonia. Molti scienziati si espressero a favore del progetto, sostenendo che non avrebbe danneggiato il fiume, essendo quest'ultimo già "morto". Mark Capelli, all'epoca giovane dottorando e fondatore del gruppo "Friends of the Ventura River", presentò invece una serie di diapositive mostrando quante forme di vita in realtà esistessero ancora nel fiume e nelle sue immediate vicinanze: anguille, uccelli, procioni. Tenne a sottolineare inoltre che esistevano ancora almeno 50 esemplari di steelhead che ogni anno risalivano la corrente del fiume. Si scatenò un putiferio e, alla fine, il progetto fu abbandonato.

Il successo di Capelli ci dimostrò che anche i piccoli gruppi a sostegno dell'ambiente hanno il potere di influenzare positivamente l’opinione pubblica. Da allora—attraverso la partecipazione all'iniziativa 1% For The Planet®—Patagonia ha devoluto 74 milioni di dollari in contanti e in donazioni di altro genere a migliaia di gruppi attivi a livello locale, impegnati a cambiare concretamente le cose per salvaguardare il nostro pianeta, con attività quali:

  • Smantellamento di dighe
  • Ripristino di foreste e fiumi
  • Ricerca di soluzioni per mitigare i cambiamenti climatici
  • Tutela di habitat marini e terrestri di vitale importanza
  • Tutela di specie vegetali e animali a rischio di estinzione
  • Supporto all'agricoltura locale, organica e sostenibile

Spesso questi gruppi hanno uno staff di meno di cinque persone e alcuni sono gestiti interamente da volontari. Invece di devolvere ingenti somme per un limitato numero di cause, ogni anno preferiamo destinare sovvenzioni più modeste —con un ammontare massimo di 12.000 dollari ciascuna—a centinaia di gruppi, perché questo denaro può davvero fare la differenza.

In quanto azienda che utilizza risorse e produce materiali di scarto e rifiuti, riconosciamo che le nostre attività hanno un impatto sull'ambiente e ci sembra doveroso dare qualcosa in cambio. Per noi non si tratta di beneficenza o di filantropia nel senso più tradizionale del termine, ma fa parte del prezzo da pagare per fare business, quella che definiamo "Earth Tax", destinata a mitigare i danni ambientali che contribuiamo a provocare.

Sovvenzioni e supporto a tutela dell'ambiente - Qualche cifra concreta

7,1 MILIONI: dollari devoluti al finanziamento di una serie di iniziative a tutela dell'ambiente nell'anno fiscale in corso
78 MILIONI: contanti e donazioni di altro genere devoluti dall'inizio del nostro programma di auto-tassazione attivo dal 1985
824: gruppi ambientalisti selezionati quest'anno come destinatari di una sovvenzione Patagonia
5: numero di mega-dighe che non saranno costruite sui fiumi Baker e Pascua in Cile, grazie ad un movimento di protesta internazionale a cui anche noi abbiamo partecipato

Per informazioni più dettagliate (arricchite da foto) del lavoro svolto da Patagonia nel 2016, sfogliate il nostro volume digitale dedicato alle iniziative socio-ambientali. Per sapere come la vostra azienda può unirsi a Patagonia devolvendo l'1% dei propri profitti a gruppi che operano per attuare un cambiamento positivo all'interno delle comunità in cui operano, visitate 1% For The Planet.